Maria Luisa LIVIERO
di Gustavo Millozzi
Alcuni anni orsono ebbi occasione di presentare a Padova una delle prime mostre di Maria Luisa Liviero ed era un complesso di immagini da lei scattate nel mondo della moda, fotografie che mi colpirono in maniera particolarmente positiva. Questo Autore ha continuato negli anni, confermandomi la sua validità, un lavoro appassionato e non ha cessato di tendere ad un perfezionamento delle sue opere ed al consolidamento del suo stile, pur già allora chiaramente delineato, e la sua capacità risiede nell’aver saputo ancor più comprendere ed aver reso a noi ancor più presente – attraverso l’immagine e dietro la bellezza dei tessuti, della forma e degli stili degli abiti – la vera essenza di quel mondo così vivo e variegato dove le modelle, queste giovani che nel suo interno vivono, sono le vere ambasciatrici della moda Se facciamo un excursus della storia della fotografia ci viene subito da considerare che, senza dubbio, il primo fotografo di moda é stato Jacque-Henry Lartigue che già nel 1910, a sedici anni, aveva, con la spontaneità di un’immagine presa al volo, creato una nuova tecnica per fissare la modella sulla pellicola. Altro artista da citare é Cecil Beaton il cui ricordo é legato alla moda degli anni venti quale pioniere della foto in studio e uno dei padri del fermento che anima ancor oggi il mondo della moda. Solo dopo l’ultimo conflitto mondiale uomini come Irving Penn o Richard Avedon recentemente scomparso, che hanno avuto la chance di vivere in tele epoca, sono stati spronati da intelligenti direttori artistici ad esplorare questo nuovo mondo, ma dopo di loro il campo di esplorazione si é singolarmente ristretto sino a che si é compreso che anche con un apparecchio da 35 mm, complice anche il perfezionamento delle pellicole e delle attrezzature fotografiche, si potevano trovare altre vie anche per la fotografia di moda. Sino ad allora, infatti, tale genere di macchina fotografica era stata usata unicamente ai fini giornalistici per fissare l’istante. Era il mondo di Cartier Bresson. La sua utilizzazione nella fotografia di moda ha reso così la stessa più viva, spontanea e stimolante e, grazie ad essa, la modella ha assunto, sia in studio che nelle foto di esterno, una più grande libertà di movimenti ed una più naturale plasticità nelle forme. Ed oggi, con la fotografia digitale, si è fatto un ulteriore gran salto in avanti. La nostra fotografa padovana, della quale presentiamo qui alcune fotografie, ha realizzato migliaia di scatti che hanno raccontato negli anni personaggi noti, esperienze di attività nel mondo della moda e dell’immagine. E’ necessario anche citare le sue belle foto, esposte al Palazzo del Cinema di Roma e pubblicate su varie edizioni del “Venice Movie Stars Photography Award”, con le quali ritrae le star della Mostra del Cinema di Venezia, sua grande passione da molti anni: sono immagini di forte impatto emotivo, con le quali ha conseguito numerosi riconoscimenti e che sono state esposte in tante mostre non solo in Italia ma anche all’estero. Ricordiamo tra queste la sua presenza in una importante collettiva a Londra ed una recentissima sua personale a Dubay. Ed è così che Maria Luisa Liviero, con sensibilità e sapiente uso del mezzo fotografico, fa sì che questi scatti vengano a riunirsi idealmente in un particolare ordine per creare un unicum come le misure di un pezzo musicale, in un contesto melodico dove colori, personaggi e forme ci trasmettono profonde sensazioni ritmicoemozionali.
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