Giu 112018
 

Con soddisfazione segnaliamo che il Giornale di Vicenza parla di una iniziativa nella quale il nostro fotoclub, tramite i soci Antonio Bordin e Marco Simonetto, dimostra il suo impegno nella promozione della fotografia in ambito locale. Infatti Antonio e Marco hanno promosso e seguito l’evoluzione di un’attività che ha visto impegnate alcune classi della Scuola PrimariaG.Merlo” di Valrovina di Bassano del Grappa, che partendo da un breve corso di fotografia per gli studenti si è conclusa con l’inclusione della ricerca degli alunni nelle mostre e nelle pubblicazioni di “La famiglia in Italia”, importante iniziativa della Fiaf che ha visto la partecipazione di oltre 700 fotografi italiani. Sicuramente una bella soddisfazione per la direzione della scuola ed i docenti che hanno visto in questa iniziativa un modo per espandere la cultura dei giovani studenti ed anche per Antonio e Marco cui vanno i nostri complimenti.

Mar 112017
 
Delta del Po (D.110). Valle Pega, venditrice ambulante, 1954

Pietro Donzelli – Delta del Po (D.110). Valle Pega, venditrice ambulante, 1954, per g.c. – tutti i diritti riservati

PIETRO DONZELLI. Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta

25 Marzo 2017 – 02 Luglio 2017

Rovigo, Palazzo Roverella

Il Delta del Po, Terra senz’ombra, è un luogo-mito della cultura italiana e Donzelli ha saputo raccontarlo come nessun altro. Nei suoi momenti di calma, dove tutto è silenzio e assenza e nei momenti in cui il fiume lotta con la terra e con gli uomini. Le sue immagini sono racconto e poesia, entrambi senza sconti ad una realtà difficile, complessa,sottilmente affascinante.

Pietro Donzelli (Montecarlo 1915 – Milano 1998). Nel 1946 entra a far parte del Circolo Fotografico Milanese. Nel 1947 fonda la rivista Fotografia. Nel 1954 pubblica Fotografi Italiani. Nel 1950 fonda l’Unione Fotografica. Negli stessi anni Donzelli dedica alle terre del Polesine ogni energia creativa. Nel 1961 pubblica i quaderni di Critica e storia della fotografia. Nel 1995 la FIAF lo insignisce del titolo di “Fotografo FIAF dell’anno”, dedicandogli una monografia. Nel 1997 il Kunstmuseum di Wolfsburg gli dedica un’ampia retrospettiva. L’anno successivo la mostra Terra senz’ombra è presentata nell’ambito degli Incontri internazionali della fotografia di Arles.

Mostra promossa da:
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
In collaborazione con
Comune di Rovigo
Accademia dei Concordi

Info: www.palazzoroverella.com

Feb 192017
 

Buongiorno,
scrivo a nome del Comitato Antica Fiera di S. Lucia di Piave (www.anticafierasantalucia.com), l’associazione culturale che si occupa di rievocazioni storiche medievali più grande e attiva della Regione Veneto.

Con la presente faccio appello alla vostra finalità di divulgare e promuovere la “cultura fotografica”, per proporvi il bando del nostro concorso fotografico “Obiettivo Medioevo”, che trovate in allegato oppure reperibile al seguente link: http://www.anticafierasantalucia.com/concorso-fotografico-obiettivo-medioevo-ed-2017/.
Come si evince facilmente dal titolo, le foto in gara devono avere soggetti che, in qualche modo, richiamino il periodo del medioevo.
Le foto non devono essere necessariamente legate alle nostre manifestazioni.
Tema generale è il Medioevo: sta alla fantasia del fotografo trovare il giusto soggetto da immortalare, naturalmente rispettando sempre i requisiti richiesti dal bando.

Nella speranza di aver fatto cosa gradita, resto a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento o delucidazione.

Cordiali saluti,

Elisa Furlanetto
Responsabile concorso fotografico
COMITATO ANTICA FIERA

antica fiera santa lucia obiettivo medioevo regolamento 2017

Feb 192017
 

Paola Chesi, direttore del “Linkvolo Festival dell’Arte” ci preannuncia per il prossimo 10-12 marzo 2017 a Verona lo svolgimento della prima edizione del festival. Le 10 Arti citate sono nell’ordine Pittura, Fotografia, Architettura, Teatro, Danza, Musica, Fumetto, Gastronomia, Cinema, Letteratura. Spero che siano tutte a pari ordine, ma anche no: spero invece che siano in ordine di preferenza, visto che la Fotografia arriva appena seconda. Si tratterà di un percorso che comprende anche un concorso fotografico “Black & White Vintage Verona” + workshop ed è per questo che ve ne do notizia. Non è (ancora?) un evento FIAF. Massimo

Linkvolo Verona marzo 2017 black white contest

Linkvolo Verona marzo 2017 Brochure

Linkvolo Verona marzo 2017 comunicato

Ott 062016
 

Gentilissimi,

abbiamo il piacere di segnalarvi la mostra Il Gioco di Pepi Merisio che sarà inaugurata venerdì 11 novembre nelle sale espositive del Centro Culturale Candiani, Mestre – Venezia, e sarà aperta al pubblico dal 11 novembre al 12 febbraio 2017.

Nucleo centrale del più ampio progetto Giochi perduti. Fotografie, balocchi e racconti alla ricerca del tempo passato, lo sguardo di Pepi Merisio, offre un racconto dolce e insieme premuroso, delicato e puntuale nello stesso tempo, per svelare e quasi spiare in religioso silenzio un tema meraviglioso che coinvolge da sempre bambini e adulti.

Vera e propria mostra nella mostra, la sezione dedicata a Venezia con oltre cinquanta immagini (provenienti dal Fondo Fotografico Tomaso Filippi, l’Archivio del Circolo Fotografico La Gondola, il Fondo Reale Fotografia Giacomelli, e il Fondo Borlui del FAST – e decine di giocattoli selezionati dal Museo dell’Educazione dell’Università di Padova e da collezione privata) evoca i rumori di una Venezia in gran parte “perduta”, quella dei giochi tradizionali, creando l’illusione che il racconto per immagini possa sottrarre al passato un frammento di vita della città.

 

pepi merisio 1958 in campo san polo

© Pepi Merisio – In Campo San Polo Venezia 1958 – stampa ai sali d’argento modern print, per g.c.

Centro Culturale Candiani
Settore Cultura
Direzione Sviluppo, Promozione della Città e Tutela delle Tradizioni
Città di Venezia

Ott 022016
 

rivus-altus-immagine-farina-boga-giacometti

 

RIVUS ALTUS 10.000 frammenti visivi
dal ponte di Rialto a Venezia

con il contributo artistico di
The Boga Foundation e
il patrocinio
del Comune di Venezia e
dell’Università IUAV

8 Ottobre – 27 Novembre 2016
Centro Culturale Don Orione Artigianelli, Venezia

7 Ottobre alle 12:30 press preview – alle 18:30 inaugurazione

Dall’8 Ottobre al 27 Novembre 2016, la mostra fotografica RIVUS ALTUS, 10.000 frammenti visivi dal ponte di Rialto a Venezia sarà ospitata presso il suggestivo Centro Culturale Don Orione Artigianelli, un antico convento ristrutturato ed attrezzato con le più moderne tecnologie, situato nel centro storico di Venezia, proprio dietro alle Gallerie dell’Accademia, con un affaccio diretto anche alle Zattere sul Canale della Giudecca.

11.354 foto-tasselli, 264 ore di appostamento, 15.963 persone ritratte. Questi i numeri di Rivus Altus, una mostra fotografica in grado di ricomporre in modo inedito il panorama di Venezia più conosciuto al mondo: la vista dal Ponte di Rialto. Gli elementi presenti nell’installazione trovano un vero e proprio valore aggiunto grazie alla partecipazione di The Boga Foundation: la serie di sculture Homini dialoga con gli elementi della mostra, concretizzando la relazione tra i visitatori e le persone ritratte.

Massimiliano Farina, architetto e fotografo milanese, indaga il concetto di stereotipo in quanto visione semplificata e largamente condivisa di un luogo, registrando con la macchina fotografica tutto ciò che accade durante i suoi lunghi appostamenti al centro del ponte, anche quando non accade nulla. Il progetto fotografico prende spunto dal testo di Georges Perec Tentativo di esaurimento di un luogo parigino (Parigi, 1975), in cui l’autore descrive una piazza parigina da differenti punti di vista e in diversi momenti, annotando ogni variazione.

Venezia è scomparsa sotto le sue rappresentazioni che hanno fatto diventare déjà-vu ciò che l’occhio ancora vorrebbe vedere. Oggi la realtà rappresentata, il luogo comune di questa realtà, è diventato l’unico luogo frequentato; la realtà è sopraffatta dalla sua rappresentazione.” Predrag Matvejević

Nel luogo dove lo stereotipo della città veneziana si perpetua, grazie alla smania collettiva di fotografare il panorama sul Canal Grande e assicurarsi una foto ricordo, c’è però anche chi si abbandona alla visione suggestiva. In questo progetto fotografico, Massimiliano Farina riesce a cogliere questa eterogenea dimensione sensibile, catturando gli sguardi e le azioni delle persone che circondano la sua postazione privilegiata.

Il progetto Rivus Altus si compone così di due elementi distinti, in continuo dialogo tra loro: il panorama e i suoi osservatori.

La vista sul canal Grande è composta da un mosaico fotografico di 78 frammenti, frutto di una selezione delle 11.354 immagini raccolte dall’autore, in grado di cogliere nel dettaglio la mutevole natura del soggetto ritratto. Grazie alle innumerevoli combinazioni possibili, il frantumato stereotipo di Venezia viene così ricostruito con esiti di volta in volta inattesi e sorprendenti.

L’approccio utilizzato dall’autore per ritrarre gli osservatori, gli “abitanti di Rialto”, ricalca quello utilizzato per restituire un’immagine complessa del panorama. Grazie alla scatto quasi simultaneo di due fotocamere unite da un braccio meccanico è stato possibile catturare gli sguardi dei passanti in una veloce sequenza di immagini. Questi ritratti doppi che differiscono tra loro per tecnica, tempi di posa, zoom e movimenti, sono stati successivamente riuniti in dittici fotografici e proposti in bianco e nero. La scelta cromatica è un vero e proprio escamotage simbolico-figurativo grazie al quale l’autore distingue il proprio punto di vista, il panorama, dalla rappresentazione di quello degli osservatori, conservandone l’aspetto dialogico.

IL CONTRIBUTO ARTISTICO DI The Boga Foundation

Come tributo al 50esimo della scomparsa di Alberto Giacometti e in ricordo della sua partecipazione alla Biennale del 1956 con la Femme de Venise, saranno straordinariamente presenti due sue opere appartenenti alla collezione di The Boga Foundation: Donna che cammina e Nudo in piedi. L’eclettica creativa dei Boga, attraverso le loro visioni post-moderne e surreali, trova infatti preziosa fonte di ispirazione dall’opera di Giacometti.

Attraverso le sculture della linea Homini by Boga presenti in mostra, gli osservatori ritratti nei dittici di Massimiliano Farina trovano una parallela rappresentazione materica, proiezione silenziosa dell’essere umano. La duplicità espressiva di Rivus Altus rivela così un’eccezionale interconnessione con l’arte forgiata dai Boga, parte integrante dell’installazione.

L’Homino dei Boga è l’essenza dell’essere umano e con il suo contorno sottile, impreciso, fallibile e grezzo osserva l’orizzonte. L’Homino è “abitante di Rialto”, guarda lo scorrere del tempo muovendosi attraverso l’idea progettuale e prende vita con un segno libero che ne determina i confini, trascendendoli. In occasione della mostra sarà presentata la nuova collezione Homini – The Last Supper e l’opera Il Gelataio.

L’ALLESTIMENTO E LA PERFORMANCE

La mostra sarà ospitata in un luminoso open space di 120mq, situato all’interno del suggestivo chiostro medioevale che farà da ingresso allo spazio espositivo. In questa sala l’allestimento andrà a valorizzare il rapporto tra i due elementi protagonisti del progetto Rivus Altus, restituendo spazialità alla relazione tra gli osservatori e il panorama.

I dittici verranno stampati su dei pannelli e appesi per tutta la lunghezza della sala, lasciandoli sospesi all’altezza dei visitatori. Gli Homini dei Boga saranno posizionati all’interno della sala e, insieme ai dittici, rivolti in direzione del grande panorama in fondo alla sala, l’altro elemento della mostra. Avvicinandosi al grande mosaico fotografico, i visitatori avranno così l’impressione di essere circondati dagli “abitanti di Rialto” e di trovarsi sul ponte in loro compagnia.

La ricostruzione del panorama veneziano a cura di Massimiliano Farina verrà invece proposta come una composizione di 78 blocchi di carta fotografica 50×70, andando così a comporre un photowall dalla larghezza di 7 metri. Ciascun blocco rappresenterà un quadrante del panorama e su ogni foglio sarà stampata una delle innumerevoli varianti raffigurate dall’autore.

I visitatori potranno partecipare alla continua rielaborazione del panorama dal ponte di Rialto, portando di volta in volta alla luce un nuovo dettaglio. La performance fotografica permetterà ai visitatori di staccare una foto da uno dei 78 quadranti, estratto a sorte. I fogli fotografici verranno poi lasciati loro come ricordo.

Presso lo spazio espositivo sarà inoltre possibile acquistare il libro di Rivus Altus e riproduzioni dei singoli quadranti, stampate su carta fotografica tradizionale ai sali d’argento oppure in formato fine-art 13x18cm, montate su plexiglass e alluminio composito che Massimiliano Farina sta producendo artigianalmente.

La sonorizzazione della mostra sarà curata da Giampiero Nero Sanzari, sound designer e compositore del gruppo musicale Sursumcorda.

LA CAMPAGNA CROWDFUNDING E L’EDIZIONE SPECIALE DEL LIBRO DI RIVUS ALTUS

Grazie al prezioso supporto di 106 sostenitori, la campagna estiva di raccolta fondi su Kickstarter ha raggiunto e superato il goal. I proventi andranno a coprire parte delle spese di affitto e di stampa dei materiali necessari all’allestimento della mostra.

Per tutti coloro che fossero interessati a supportare la stampa del libro di Rivus Altus, a partire da martedì 20 settembre sarà possibile pre-acquistarlo su Eppela. Il libro verrà stampato in 500 copie in edizione limitata: all’interno della sovra copertina verrà infatti inserita una delle tesserine fine-art 13x18cm. A disposizione dei sostenitori saranno inoltre presenti le ricompense più apprezzate durante la precedente campagna Kickstarter.

DESIGN PIECES BY NOVACOLOR

L’allestimento presso il Centro Culturale Don Orione Artigianelli prevede inoltre l’esposizione di grandi pannelli decorati abbinati perfettamente alle immagini fotografiche del progetto Rivus Altus. “Design Pieces” è un’innovativa collezione di pannelli decorativi tailor-made realizzati con effetti unici che offrono all’occhio umano l’emozione della pittura astratta.

 

 

Lug 082015
 

L’arduo compito di seguire la conferenza in inglese sarà ripagato dall’essere vis-à-vis con chi ancora il mestiere lo fa, e son rimasti in pochi. Se vi presentate con la tessera FIAF 2015 magari c’è anche un ridotto (aggiornato).

agora fabrica 2015

 

LA FOTOGRAFIA NEI MEDIA CONTEMPORANEI TRA INFORMAZIONE, ARTE E REPORTAGE
Conferenza in lingua inglese, 25.07.2015 ore 10:00-13:30
Fabrica, Catena di Villorba, TV

Cosa fa di una foto una buona foto? Come si costruisce una storia con le immagini? Quando un reportage assume il valore di testimonianza ed è in grado di raccontare fatti? Qual è il compito di un photoreporter oggi? Quale quello di un photoeditor e di un editore? Quali sono i parametri per stabilire che un progetto fotografico può diventare un libro?
Fabrica ha chiamato a raccolta photo editor, giornalisti ed editori internazionali come Bruno De Cock (international photo editor di Médecins Sans Frontières), Renata Ferri (caporedattore photo editor di Io Donna), Manik Katyal (fondatore, curatore ed editor-in-chief di Emaho Magazine), Erik Kessels (direttore creativo dell’agenzia di comunicazione KesselsKramer), Dewi Lewis ( Honorary Fellow della Royal Photographic Society) e Anna Stevens (Multimedia Producer presso Panos Pictures, fondatrice di Night Contact, festival di film e di fotografia), che si confronteranno sui compiti e le responsabilità della fotografia e rifletteranno sui cambiamenti che il digitale sta imponendo al racconto fotografico.
L’occasione del dibattito, che si svolgerà in inglese, è la sessione finale del Photo Masterclass di Fabrica (20-25 luglio)

Ingresso 15€, ridotto studenti 10€

Per informazioni e prenotazioni: photomasterclass@fabrica.it

Fabrica
Via Postioma 54/F
31020 Catena di Villorba- TV
www.fabrica.it

Mag 192015
 

03_-RICOTTA-Giovanna-2010-Fai-la-cosa-giusta-2

sabato 6 Giugno alle ore 18, Palazzo Pretorio, dopo i restauri durati quasi due anni, torna a volgersi alla ricerca artistica di più stretta attualità con l’inaugurazione dell’affascinante personale GR|Giovanna Ricotta, una delle artiste di maggior rilievo all’interno del panorama della video arte a livello nazionale ed internazionale.

La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 30/09, è a cura di Guido Bartorelli e Silvia Grandi, realizzata dalla Fondazione Palazzo Pretorio Onlus, con la collaborazione del Comune di Cittadella, patrocinata dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi Di Padova e con la sponsorizzazione di Metalservice s.p.a..

GR | Giovanna Ricotta presenta in anteprima l’installazione inedita site-specific Non sei più tu (2015), creata appositamente per la cornice di Palazzo Pretorio, oltre ai tre importanti lavori realizzati dall’artista per spazi museali e fondazioni (Toilette, 2008; Fai la cosa giusta, 2010; Falene, 2012) composti da fotografie, video, installazioni e sculture, il tutto organizzato secondo un progetto coerente e allo stesso tempo molto complesso.

CS GR | Giovanna Ricotta

Mag 022015
 

Vi segnaliamo questo evento gratuito organizzato dal Comune di Abano Terme, con la collaborazione della nostra associazione per la gestione dei fotografi coinvolti.
L’evento è a numero limitato di partecipanti e ci saranno circa 100 maschere!!

Ci scusiamo con il ritardo e con i tempi estremamente stretti, ma vari problemi a livello amministrativo/comunale hanno portato ad uno slittamento organizzativo dell’evento .

Si allega documento pdf informativo con modulo di partecipazione da compilare e inviare a questa mail: info@wideyes.org

Wideyes – Associazione Fotografica
http://www.wideyes.org

LAMASCHERAALLETERME Photo Contest 2015

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NdR = Nota del Rainato: “Anche se non è un circolo FIAF e non è un concorso FIAF, lo propongo perché è comunque un concorso in cui i Soci FIAF possono concorrere (e perché no, vincere). MOLTO LAST MINUTE, è per domenica 10 maggio.”